Margherita Raso si muove tra tessitura, scultura e pratiche installative. Il suo lavoro prende spesso avvio dal tessuto Jacquard, utilizzato come strumento per indagare la superficie degli oggetti e le modalità attraverso cui un’immagine può essere percepita nello spazio. Attraverso la costruzione di rilievi microscopici e disegni intessuti, le sue opere si collocano in una zona di confine tra pittura e scultura, generando superfici che oscillano tra immagine e materia.
Parallelamente, il tessuto diventa il punto di partenza per una serie di sculture realizzate in ceramica, bronzo e ghisa. In questi lavori il materiale tessile viene spesso sacrificato attraverso processi di combustione o fusione, lasciando emergere nuove forme che conservano la traccia del corpo originario. La perdita del tessuto si trasforma così in un processo di mutazione, dove l’eco della superficie iniziale continua a esistere nella nuova materia.
Nata a Lecco nel 1991, Margherita Raso vive e lavora tra Milano e New York. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Brera, nel 2014 è tra le fondatrici dell’artist-run space Armada a Milano. La sua ricerca si sviluppa attraverso un dialogo costante tra tecniche tradizionali, processi industriali e riflessione sul rapporto tra lavoro, paesaggio e produzione contemporanea.