Quasi Nessuno trasforma la risaia in un paesaggio di presenze fragili. Tra natura, memoria e cambiamento climatico, lo spaventapasseri diventa metafora della condizione umana.
Un territorio sempre meno abitato da corpi e sempre più attraversato da racconti. Chi abita questi luoghi? Quasi nessuno.
Per la stagione 2023 l’intervento si estende oltre il confine di un singolo manufatto architettonico per agire direttamente nel paesaggio naturale. La risaia diventa campo d’azione e campo di osservazione: uno spazio aperto, vasto, generoso, ma anche fragile.
Chi abita questi luoghi, oltre alla fauna?
Il miraggio di un uomo nel paesaggio agricolo contemporaneo.
In questo scenario emerge l’idea del “miraggio di un uomo”: una figura che appare e scompare, che non domina più il paesaggio ma vi si confonde.
La risaia si trasforma così in un universo sospeso, quasi fiabesco. Tra la nebbia e l’acqua affiorano presenze silenziose: una compagnia di spaventapasseri disseminati nello spazio, come comparse di una scena immobile.
Una comunità di spaventapasseri come metafora della presenza fragile.
Un progetto che abbraccia il tempo, osserva le stagioni e interroga la trasformazione.
Artista / Matilde Cassani
Matilde Cassani lavora al confine tra architettura, allestimento e pratica artistica.
Matilde Cassani è un’artista e designer italiana la cui pratica si colloca al confine tra architettura, allestimento e progettazione di eventi.
Il suo lavoro indaga le implicazioni spaziali del pluralismo culturale nelle città contemporanee.
Attraverso installazioni, ambienti e dispositivi temporanei, esplora il rapporto tra spazio pubblico, ritualità e identità collettive.
Curatore / Paola Nicolin
Paola Nicolin lavora tra ricerca storico-artistica, pratica curatoriale e progettazione editoriale.
La sua attività si sviluppa tra istituzioni culturali, università e progetti espositivi, con particolare attenzione alle relazioni tra arte contemporanea, educazione e produzione di conoscenza.